non bisogna essere credenti per riconoscere la grandezza.
basta l'intelligenza!!!
tra i tanti fumetti che hanno costruito,pietra su pietra, il mio carattere(bello o brutto che sia), di certo alan ford e il gruppo tnt occupano un posto d'onore.
un fumetto corale, senza un protagonista assoluto.
un fumetto ambientato a new york, ma una new york che lascia da parte la 5th ave e le zone chiccose per concentrarsi su un suburbio litigioso, fatiscente, sporco, dove ratti e scarafaggi la fanno da padroni.
la new york del gruppo tnt è una new york molto italianizzata, spewcchio di quell'italia spaesata che stenta a ritrovarsi, e ritrovandosi stenta a risollevarsi. così come in italiano sono gli incredibili manifesti che si trovano spesso affissi ai muri mezzocaduti. manifesti e insegne del tipo: "osteria dell'ultimo sorso - nel prezzo del vino è compreso il trasporto al cimitero.
incredibilmente vivace e graffiante anche la galleria di personaggi, protagonisti e non, che animano le stripes, tra le più belle del fumetto italiano.
è un fumetto graffiante, talvolta caustico, che elegge l'umorismo più nero a poetica narrazione, che si avvale di splendide tavole dal tratto caricaturale e cattivo, spietato, prezioso e noir al tempo stesso...
un consiglio: LEGGETELO!

ti ammetto, libera- e apertamente, che è un vecchio modo di pensare, il mio: (mi
ingannerò, non so, però, ma il mondo qui si torna sopra i prorpi passi,
(euforico
e sbandato a precipizio):
(me lo capisco benissimo, il mondo: mi metto nei suoi
(panni:
fossi mai lui, farei così): ma se invece io mi fossi chi mi sono (e sono appena,
(ormai,
quello che fui), diventerei (ma è questo, che divento) afono
(affatto:
e fieramente afasico):
ecco! meglio che continua a fare il pagliaccio nei luoghi deputati.
si è forse avviato il processo di bonifica della campania?
un depennamento almeno c'è stato nel libro nero.
la strada è lunga e tortuosa, ma se ci mettiamo l'impegno forse in pochi anni potremo liberarci dei nostri carnefici.
o ci vorranno decenni?
o ci vorranno secoli?
o è proprio impossibile liberarci?
mah!
dilemma!!!
siamo senza parole...
ma non servono: più che le parole ci vorrebbero i fatti (in forma di calci, pugni e schiffinfaccia a volontà)



incipit
vita
nova
forse siamo al capolinea.
forse rasputin non dirà più la sua.
forse una voce troppo forte si distorce.
forse la notte è troppo breve per chi la ama.
forse è giunto il momento
di smettere di scrivere.
forse cominicherò le mie idee
a quanti servono a formare
un plotone di esecuzione.